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Cittadinanza non revocata a Mussolini, lo storico: «C’è chi non prende le distanze dal dittatore»

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di Tiziano Grottolo

Trento, il professor Francesco Filippi: «La vera “cancel culture” è quella di chi oggi continua a dire “non occupiamocene”»

A Trento, per via dell’opposizione del centrodestra, il consiglio comunale non è riuscito a revocare la cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini nel 1924. Ne abbiamo parlato con lo storico e docente Francesco Filippi, autore di diversi saggi sul tema del fascismo, tra cui «Mussolini ha fatto anche cose buone».

Filippi, che idea si è fatto di questa vicenda?
«Dal punto di vista storico, Trento ha un rapporto strano ma lunghissimo con Benito Mussolini, che ha avuto a che fare con questa città fin dalla sua gioventù socialista con Cesare Battisti. Poi, quando arrivò al potere, Trento divenne una sorta di vetrina per il regime fascista che investì molto per cercare di industrializzare il capoluogo trentino. Insomma, possiamo dire che il rapporto di Mussolini con questa città sia di lunga data e il voto dell’altro giorno segna una nuova tappa».

Secondo lei, come mai in certi ambienti c’è sempre questa difficoltà nel prendere le distanze dalla figura del dittatore?
«Evidentemente per alcuni rappresentanti politici l’accostamento tra quello che è stato il peggior dittatore della

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