Possibili problemi
Ma esistono anche criticità da gestire. In un sistema privo di legame fisico, un guasto (errori software, interruzioni di alimentazione o interferenze elettromagnetiche) potrebbe compromettere la capacità frenante. Per prevenire guai, il sistema utilizza la ridondanza elettrica: componenti duplicati garantiscono la frenata anche se uno dovesse fallire. Necessaria anche un’architettura a 48V (anziché 12V) per gestire i picchi di assorbimento dei micromotori. Inoltre, il sistema dovrebbe essere in grado di resistere a temperature elevate, vibrazioni costanti e sollecitazioni di ogni genere senza perdere efficacia. Gli investimenti sarebbero così pesanti da confinare la tecnologia ai modelli premium, almeno nel breve periodo.




