Home / Economia / Cieli chiusi, meno voli: il turismo «ingolfato» con la nuova guerra (e quei 116 milioni di viaggiatori in meno)

Cieli chiusi, meno voli: il turismo «ingolfato» con la nuova guerra (e quei 116 milioni di viaggiatori in meno)

image

La crisi in Medio Oriente paralizza i corridoi aerei tra Europa e Asia: 70 mila decolli cancellati, costi in aumento e un impatto diretto sui viaggi. A farne le spese aeroporti, alberghi di lusso e centri commerciali

Con oltre 70 mila voli cancellati, circa 14 milioni di passeggeri a terra, miliardi di euro di danni e un cherosene raddoppiato rispetto a meno di un mese fa, il conflitto in Medio Oriente nelle sue prime settimane si prepara a entrare nella storia come uno dei capitoli più difficili del trasporto aereo. Non solo perché coinvolge decine di aviolinee — di cui alcune protagoniste dei cieli —, ma anche perché strozza del tutto il corridoio principale per i flussi Europa-Asia, togliendo al mercato — e all’indotto turistico (hotel, ristoranti, musei, negozi) — un terzo dei posti sui voli Oriente-Occidente, tanti erano quelli offerti annualmente da aviolinee come Emirates (basata a Dubai), Qatar Airways (Doha), Etihad Airways (Abu Dhabi).

Le prenotazioni in calo

Con conseguenze non da poco anche per chi si trova lontano migliaia di chilometri dal Golfo Persico (o Arabico). Ne sanno qualcosa, tra gli altri, gli alberghi italiani, a partire da quelli di alta fascia, abituati negli ultimi anni ad accogliere

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: