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Ci sarà una crisi energetica mondiale? Perché dipende dalla durata della guerra: gli effetti del conflitto su gas, petrolio (e altro)

di Stefano Agnoli

Stretto di Hormuz e Golfo non sono solo un punto di transito cruciale per il sistema dell’energia. Ecco come si trasmettono i rincari dell’energia sui vari settori dell’economia

Perché focalizzarsi solo su oil & gas non chiarisce a sufficienza la rilevanza globale dello Stretto di Hormuz e del conflitto in corso?
Il petrolio, sì, il gas naturale, certamente. Ma non solo. Dopo il primo mese di guerra l’opinione pubblica mondiale sta scoprendo a proprie spese che lo Stretto di Hormuz e il Golfo non sono solo un punto di transito cruciale per il sistema dell’energia, di per sé altamente sensibile sul ciclo economico, i prezzi e l’inflazione. Emerge con sempre maggior evidenza che petrolio e gas non sono le sole commodities strategiche che passano per lo Stretto, definibile come un vero e proprio corridoio industriale multicommodity. Nell’energia in senso più stretto bisogna considerare anche i gas di petrolio liquefatti (gpl) e gli altri combustibili raffinati; ma anche tutte le materie prime utilizzate dall’industria petrolchimica (i “petrochemical feedstocks”); poi l’elio, che serve per l’industria elettronica; infine, i fertilizzanti, da cui dipende l’industria alimentare.

Quali sono nel dettaglio i beni più a rischio, e in quale

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