
di Maurizio Porro
Addio all’attore che diventò un «re» dei meme Dal duello mitico con Bruce Lee ai film d’azione
A 86 anni, dopo aver combattuto contro Bruce Lee perfino nello scenario imperiale del Colosseo romano, è morto in un ospedale alle Hawaii per un malore improvviso Chuck Norris, lui che era nativo, classe ’40, dell’Oklahoma.
Era noto, quasi mitico, per la forza fisica in cui si identificava il suo cinema muscolare, da parte di un attore-atleta, sei volte campione del mondo di karate, dal ’68 al ’74, tanto che concluse la sua carriera agonistica con 183 vittorie, 10 sconfitte e 2 pareggi.
Il «fighter» del cinema d’epoca Reagan-Bush, con una vita non sempre facile (un fratello morto in Vietnam) è stato eroe del cinema anti psicologico di kung fu al fianco di David Carradine, Bruce Lee, fino ad apparire nell’epopea dei Mercenari 2 accanto a Stallone, Willis, Schwarzenegger, Van Damme, Statham e Lundgren, un Olimpo di toraci e bicipiti.
La sua carriera non era nata sotto le luci di Hollywood o nelle brevi apparizioni in Quella sporca dozzina di Aldrich o Berretti verdi di Wayne, ma in una base Usa in Corea anni Cinquanta,




