
di Alessandro Sala
La cinofilia ha le sue regole, anche durante le esposizioni internazionali. Ma davvero un animale come quello nella foto è più bello se viene trasformato in un palloncino di cotone?
Questo articolo è stato pubblicato in origine nell’ultimo numero della newsletter «Animali» del Corriere della Sera. Per riceverla gratuitamente via mail tutti i venerdì mattina è sufficiente iscriversi QUI.
Nelle esposizioni cinofile i cani non sono solo cani, sono concorrenti. I giudici valutano la corrispondenza degli esemplari in gara con gli standard previsti per la razza di appartenenza. E, alla fine, in base a una serie di parametri tecnici scelgono i vincitori di ogni gruppo che si sfidano poi nella passerella finale per decretare il «Best in Show», il migliore dell’edizione. È avvenuto anche nei giorni scorsi al «Crufts 2026» di Birmingham, una delle più importanti esposizioni cinofile mondiali assieme al Westminster Kennel Club Dog Show di New York, che si è svolto a fine gennaio.
La cinofilia ha le sue regole e i suoi riti. Possono piacere oppure no e può piacere oppure no la stessa cinofilia, intesa come gestione tecnica delle razze. Ma è parte del mondo degli animali ed è ad




