
di Stefano Montefiori
Francia, il giovane studiava matematica. Il suo avvocato: «Non era violento»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Quentin Deranque, 23 anni, si era da poco convertito al cattolicesimo tradizionalista e aveva convinto il padre a seguire lo stesso percorso. Aveva accompagnato le convinzioni religiose con un impegno politico negli ambienti dell’estrema destra di Lione; pacifico secondo i famigliari, anche se i gruppi da lui frequentati, come la formazione neofascista Allobroges Bourgoin o l’organizzazione identitaria Academia Christiana, sono stati talvolta accusati di incitamento alla violenza.
Secondo l’avvocato della famiglia Fabien Rajon, «il giovane ha sempre difeso le sue convizioni in modo non violento, non aveva precedenti penali e non faceva parte di alcun servizio d’ordine». Una contraddizione con quanto affermato in un primo momento dal collettivo femminile di estrema destra Némésis, che giovedì scorso ha organizzato la protesta contro l’eurodeputata di estrema sinistra Rima Hassan e che in un comunicato ha precisato che Quentin Deranque faceva parte dei circa quindici uomini chiamati «per assicurare la sicurezza delle militanti».
Il ragazzo, studente di matematica, frequentava la parrocchia di Saint-Georges nel V arrondissement di Lione, vicino al Quai Furlichon dove è stato trovato giovedì sera in condizioni




