
di Redazione Online
L’avvocata ed ex moglie del nuovo primo ministro ungherese: l’Europa come rampa di lancio, il divorzio amaro e gli scandali
C’è stato un momento in cui Judit Varga è sembrata la figura ideale per prendere il posto di Viktor Orbán alla guida del partito Fidesz e dell’Ungheria. Laureata in Giurisprudenza, avvocata, attivista politica e dal 2019 al 2023 ministro della Giustizia nei governi dell’uscente primo ministro di Budapest, era stata scelta come portavoce del sovranismo ungherese ben prima che l’ormai ex marito Péter Magyar si affacciasse prepotentemente sulla scena politica.
Varga e Magyar si conoscono grazie Gergely Gulyás, membro del parlamento e figura chiave del governo di Orbán. La coppia vive per anni a Bruxelles dove il neo-premier lavora per per le istituzioni dell’Unione e Varga è nominata segretaria di Stato per le relazioni con l’Ue. In questo ruolo l’avvocata diventa il volto della difesa di Budapest contro il “rapporto Sargentini” nel quale l’eurodeputata olandese Judith Sargentini denuncia il rischio sistemico di violazione dei valori fondanti dell’Ue in Ungheria, e su cui ancora oggi si basano molte delle procedure di infrazione e dei blocchi dei fondi europei per il Paese.
Le accuse di violenza a Magyar
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