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Chi è il Chief Geopolitical Officer? L’identikit del nuovo manager che in pochi conoscono

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Instabilità globale, crisi e nuovi equilibri: Emma Marcandalli spiega chi è il Chief Geopolitical Officer e perché le aziende iniziano a portare la geopolitica al centro delle decisioni strategiche

In un mondo dove guerre, sanzioni, tensioni commerciali e crisi diplomatiche non sono più eventi eccezionali ma parte del paesaggio quotidiano, anche le aziende sono costrette a ripensare il proprio modo di prendere decisioni. A raccontare questa trasformazione è Emma Marcandalli, Managing Director di Protiviti, gruppo multinazionale che offre servizi di consulenza direzionale negli ambiti governance, risk e compliance, organizzazione e processi, trasformazione digitale, tecnologia, dati e intelligenza artificiale.

Marcandalli ha portato il tema al centro del Forum annuale di Nedcommunity, la prima associazione italiana di amministratori non esecutivi e indipendenti, fondata nel 2004, durante l’incontro dello scorso 22 gennaio a Milano. E ha parlato di una figura ancora poco conosciuta, ma che testimonia un importante cambio di paradigma nell’approccio geopolitico alla gestione strategica dell’impresa: il Chief Geopolitical Officer (CGO).

Da un approccio reattivo ad uno proattivo

La nascita del CGO, spiega Marcandalli, è la risposta a un mondo che negli ultimi anni è cambiato più di quanto si potesse prevedere. Per decenni le imprese hanno gestito le crisi in

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