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Cherosene, la lettera degli aeroporti europei: «Ancora tre settimane di tempo, poi se non riapre Hormuz voli a rischio»

di Leonard Berberi

Lettera di Aci Europe ai commissari europei: «A rischio la connettività aerea in estate se lo Stretto di Hormuz non riapre entro fine aprile, valutare l’ipotesi di acquisti centralizzati di jet fuel»

L’associazione degli aeroporti europei avvisa Bruxelles che il trasporto aereo nel continente rischia di restare a secco di cherosene prima dell’estate se le cose a livello geopolitico dovessero restare così anche a fine aprile. «Se il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime tre settimane, una carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare realtà per l’Ue», lancia l’allarme Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe in una lettera inviata il 9 aprile ai commissari europei dell’Energia e dei Trasporti e di cui il Corriere è entrato in possesso.

La missiva ai commissari europei

La comunicazione del direttore generale conferma così le anticipazioni di questo giornale su una situazione che assume contorni più critici rispetto a quanto inizialmente comunicato. E questo rischia di far saltare la programmazione delle aviolinee, impossibilitate a rifornirsi in diversi scali. «La ridotta connettività che inevitabilmente deriverebbe da una carenza di carburante per aerei danneggerebbe significativamente l’economia europea,

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