
di Elisa Messina
Nella sigla che presenta le dirette di Milano Cortina appare un’immagine fedele del disegno di Leonardo da Vinci a cui, però, sono stati cancellati i genitali
La vediamo tutti giorni, più volte al giorno, sui canali Rai che trasmettono in diretta i Giochi Olimpici di Milano Cortina. Capita che quando le immagini scorrono velocemente non si faccia caso ai dettagli. Parliamo della sigla delle Olimpiadi: una clip grafica colorata e evocativa che rappresenta lo sport, i luoghi che fanno da cornice alle gare ma che contiene anche richiami all’italianità più «alta».
Non a caso, la prima immagine del video è L’uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci: il celebre disegno con il quale il genio del Rinascimento ha voluto rappresentare le proporzioni ideali del corpo umano inserito nel cielo e nella terra (il quadrato e il cerchio).
Uomo Vitruviano che, inserito nella colorata clip Rai, si trasforma graficamente nel corpo di pattinatori, pattinatrici, sciatori e di altri atleti degli sport invernali.
Però all’Uomo Vitruviano della sigla olimpida manca un dettaglio: i genitali maschili. Che invece sono presenti nell’originale del disegno leonardesco.
Pur essendo una fedele riproduzione dell’Uomo Vitruviano, l’Uomo Olimpico è senza attributi:




