Home / Animali / «Che fine fanno i cavalli dell’ippica a fine carriera?». Brambilla chiede risposte al ministro Lollobrigida

«Che fine fanno i cavalli dell’ippica a fine carriera?». Brambilla chiede risposte al ministro Lollobrigida

di Alessandro Sala

Interrogazione della presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali: «I numeri non tornano, dove sono tutti i purosangue usciti dal circuito agonistico». Il sospetto di macellazioni clandestine

Per la legge italiana i cavalli possono essere classificati in due modi: destinati alla produzione alimentare (Dpa) oppure no (non-Dpa), vale a dire allevati per attività legate all’ippica o all’intrattenimento. Questa  «separazione delle carriere» all’origine è fondamentale perché i secondi non devono e non possono per alcun motivo finire nella filiera alimentare. Il motivo è presto detto: i cavalli utilizzati per le competizioni nel corso della loro carriera assumono farmaci e integratori (quando non addirittura doping) che potrebbero contaminare il loro organismo. E questo si ripercuoterebbe sulle persone che dovessero poi eventualmente ritrovarseli  come cibo. 

Il doppio percorso previsto dalla legge, tuttavia, non è sempre così netto. Già in passato erano emersi casi di prodotti alimentari destinati al consumo umano che contenevano carne di cavallo, pur non essendo la stessa dichiarata in etichetta. Di qui la nuova interrogazione presentata al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, dalla presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, la deputata Michela Vittoria Brambilla di Noi Moderati. La parlamentare chiede se il

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: