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Champions, i fatturati contano: tra le prime 8, sette sono nella Top 10 dei ricavi

Lo Sporting è l’unica “eccezione” nel gotha d’Europa. Si conferma il dominio inglese

Marco Iaria

Giornalista

30 gennaio – 14:35 – MILANO

I soldi non fanno la felicità. Sì, come no. Ditelo a quelli che si vedono sbranare in campo da chi fattura di più e, quindi, può permettersi i migliori. La Champions, macchina da soldi, ha costantemente alimentato la teoria darwiniana applicata al calcio: resistono i più forti, che spesso coincidono con i più ricchi. E più giochi in Champions, più guadagni. Le eccezioni, ormai, sono esigue. Prendete il tabellone a eliminazione diretta, che ha iniziato a comporsi dopo l’ultima giornata del mega-girone a 36: delle prime otto classificate, quelle già sicure di un posto agli ottavi, soltanto una non appartiene alla top ten europea dei ricavi. La graduatoria della coppa dice questo: 1° Arsenal, 2° Bayern, 3° Liverpool, 4° Tottenham, 5° Barcellona, 6° Chelsea, 7° Sporting, 8° Manchester City. La top ten dei fatturati (fonte Deloitte) dice quest’altro: 1° Real Madrid (1161 milioni), 2° Barcellona (975), 3° Bayern (861), 4° Psg (837), 5° Liverpool (836), 6° Manchester City (829), 7° Arsenal (822), 8° Manchester

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