
Le campionesse in carica perdono al tie-break, ma si qualificano: a Istanbul il 2 e 3 maggio potranno difendere il titolo. È la prima sconfitta in casa in Europa dopo sette anni
CONEGLIANO-ANKARA 2-3 (25-21, 25-17, 19-25, 30-32, 13-15)—
Le campionesse in carica di Conegliano, pur sconfitte, potranno difendere ad Istanbul il 2 e 3 maggio il titolo europeo che detengono dal 2024. Per l’ottava volta su undici partecipazioni il club gialloblù è così tra i primi quattro della Champions League. La qualificazione arriva in meno di un’ora con i primi due set e i punti di Haak (12) e Zhu (9), ma ancora senza Gabi. Le ospiti si presentano al via senza Mihajlovic e Aleksic, rimaste, secondo alcune indiscrezioni, senza contratto. Fahr prende una pallonata in faccia ed esce per alcuni scambi per tamponare il copioso sangue che le esce dal naso. Nel terzo set restano in panca Wolosz e Haak e la tensione, inevitabilmente, cala. Ewert e Adigwe riprendono ritmo nel quarto. Lazareva e Uzelac attaccano con percentuali migliori ben servite da Malinov (14-17). Dopo quattro match point sprecati e due set point annullati, la risolve Lazareva con un ace su Daalderop. Il tie-break parte male (1-4), ma




