Home / Sport / Cessioni pesanti, colpo giovani, zero barriere e una retrocessione: come andò l’unico anno da ds di Almqvist

Cessioni pesanti, colpo giovani, zero barriere e una retrocessione: come andò l’unico anno da ds di Almqvist

image

Cardinale ha appena affidato il ruolo di direttore del player trading: nella sua unica esperienza simile in carriera, con l’Aston Villa, sul mercato si mosse con orizzonti molto ampi. Non finì bene, ma non per colpa sua

Il mercato sta spalancando le porte e da ormai un mese i tifosi del Milan si svegliano con una domanda fissa: “Ma chi compra i giocatori?”. Pochi giorni fa il Diavolo ha definito la sua nuova struttura societaria. Non una rivoluzione di volti – quelli, in gran parte, lavoravano già al Milan – ma di ruoli e responsabilità. Nessun vero e proprio direttore sportivo o direttore tecnico con la targhetta sulla porta. Gerry Cardinale, numero uno di RedBird, ha scelto una struttura più americana, con tanti piccoli ingranaggi invece del classico uomo solo al comando. La figura rossonera che oggi più si avvicina al ruolo di ds è Hendrick Almstadt, tedesco classe 1973, nominato direttore del player trading. Tradotto nel gergo calcistico: sarà uno degli uomini chiave nelle trattative e nella gestione del mercato, lavorando insieme agli altri dirigenti rossoneri, in particolare a Bobby Gardiner, specialista di big data. Almstadt però, a differenza di altri uomini della nuova galassia milanista, ha già

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: