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C’erano spiagge su Marte

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Nuove osservazioni del rover Perseverance della NASA stanno restituendo un volto sempre più preciso del passato di Marte. Nel cratere Jezero, un bacino che circa 3,5 miliardi di anni fa ospitava un grande lago, gli scienziati hanno individuato prove convincenti di antiche spiagge modellate dalle onde e di rocce trasformate dall’acqua sotterranea. Una scoperta che estende significativamente la finestra di potenziale abitabilità di questo sito chiave.

I risultati emergono da uno studio internazionale guidato dall’Imperial College di Londra, pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Planets. Al centro dell’analisi c’è la cosiddetta Margin Unit, una formazione geologica che riveste il bordo interno del cratere Jezero e che conserva tracce di un’intensa e prolungata interazione tra roccia e acqua. Per la prima volta, questa unità fornisce evidenze chiare di un’antica linea costiera.

«Sulla Terra le coste sono ambienti particolarmente favorevoli alla vita», spiega Alex Jones, primo autore dello studio. «Inoltre, i minerali carbonatici che si formano in questi contesti possono sigillare informazioni sull’ambiente antico. È per questo che le nostre osservazioni hanno implicazioni cruciali per il clima e l’abitabilità passata di Marte».

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