Home / Motori / Cell-to-body: quando la batteria dell’auto elettrica diventa strutturale

Cell-to-body: quando la batteria dell’auto elettrica diventa strutturale

imageREINVENTARE L’AUTO

La diffusione della mobilità elettrica cambia non solo le abitudini degli automobilisti, ma anche la progettazione delle auto: se infatti inizialmente le EV venivano concepite come le auto tradizionali, pensando a sistemare le batterie e i motori elettrici là dove un tempo c’erano i motori a combustione, i cambi e i serbatoi, oggi le cose stanno andando in una direzione diversa.

In un’elettrica l’elemento centrale è la batteria: ingombrante, pesante e fondamentale per autonomia e prestazioni. Per questo i progettisti tendono a partire proprio dal pacco batterie, costruendo attorno a esso l’auto. Nascono così pianali specifici, con il pacco collocato sotto l’abitacolo per abbassare il baricentro e migliorare la distribuzione dei pesi. Questa libertà progettuale ha aperto la strada a soluzioni nuove, impensabili sulle auto a benzina o diesel.

LA BATTERIA AL CENTRO

La batteria cell-to-body, definibile in italiano come batteria strutturale, rappresenta un’evoluzione di questo concetto. Nelle soluzioni tradizionali le celle sono racchiuse in moduli, che a loro volta vengono inseriti in un contenitore fissato alla scocca. Con la tecnologia cell-to-body (o cell-to-chassis) molti di questi elementi intermedi vengono eliminati: le celle sono integrate direttamente nella struttura portante del veicolo e contribuiscono alla rigidità della scocca.

In

Continua a leggere questo articolo qui