La Valle d’Agrò, situata nel Messinese ionico, prende il nome dal torrente che la attraversa: “Agrò” deriva dal termine greco agròs, che significa terra coltivata, campo. Un’origine che restituisce immediatamente il legame profondo tra questo territorio e la sua vocazione agricola. La valle vanta una storia antica, segnata dalle dominazioni greche, romane e bizantine, evolvendosi nel tempo da avamposto rurale a terra di castelli normanni e insediamenti monastici basiliani. Nel XII secolo, l’area vide la nascita del Monastero dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò, restaurato nel 1172 e considerato uno dei prototipi dell’architettura normanna in Sicilia. Simbolo storico del territorio è Forza d’Agrò che, con il suo castello quattrocentesco e le architetture religiose, domina ancora oggi la vallata medievale.

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Forza d’Agrò e la Valle: tra storia, territorio e tradizioni
Un’area che comprende diversi comuni – Antillo, Casalvecchio Siculo, Forza d’Agrò, Furci Siculo, Limina, Roccafiorita, Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo – oggi riuniti in una Unione dei Comuni. Tra le tradizioni più radicate dei paesi della Sicilia, nella Valle d’Agrò ne sopravvive una particolarmente suggestiva legata al periodo pasquale e al simbolo per eccellenza di questa




