
di Corriere Animali
L’Agenzia europea del farmaco apre a nuovi metodi per la ricerca pre-clinica, con l’obiettivo di diminuire il numero di esseri viventi utilizzati nella sperimentazione in laboratorio
Cavie «virtuali» per ridurre l’uso degli animali in alcuni passaggi dei test per lo sviluppo dei medicinali. L’Agenzia europea del farmaco Ema apre a un nuovo metodo per la ricerca preclinica che prevede di sostituire i gruppi di controllo standard composti da animali di confronto con gruppi di controllo virtuali appunto. Si tratta di una strategia che consentirebbe di diminuire il numero complessivo di ratti utilizzati in specifici studi di determinazione dell’intervallo di dosaggio.
Sul nuovo approccio metodologico è stata pubblicata una bozza di parere per la sua qualificazione, predisposta dal Comitato per i medicinali a uso umano Chmp. E ora l’ente regolatorio Ue lancia una consultazione pubblica per raccogliere il contributo della comunità scientifica e delle parti interessate. La raccolta dei commenti sulla bozza di parere è cominciata oggi, 31 marzo, e resterà aperta fino al 12 maggio.
Qualificando questa nuova metodologia, il Chmp potrà accettare le evidenze scientifiche generate utilizzando gruppi di controllo virtuali, nel contesto d’uso definito, come scientificamente valide nelle future domande di




