
di Redazione online
I vertici nazionali e regionali del partito di Meloni all’attacco delle amministrazioni sospese per infiltrazioni: chi doveva rappresentare la soluzione si è rivelato parte del problema
Una risposta ferma contro le infiltrazioni criminali nella pubblica amministrazione: è il messaggio lanciato da Fratelli d’Italia da Castellammare di Stabia, recentemente sciolto per camorra insieme alla vicina Torre Annunziata. Una manifestazione di piazza organizzata per denunciare quella che viene definita come una vera e propria emergenza istituzionale sui territori.
Sul palco allestito nella piazza del Municipio si sono alternati interventi degli esponenti del partito: per i vertici presenti Lucio Malan, Galeazzo Bignami, Giovanni Donzelli. La questione dei comuni campani commissariati per gli esponenti di FdI non può più essere derubricata a semplice fatto locale, ma deve assurgere a questione nazionale. A prendere nettamente le distanze dall’idea di episodi isolati il componente Commissione Antimafia Sergio Rastrelli, che ha parlato di un «effetto domino preoccupante».
Un fenomeno che si sta estendendo oltre il Napoletano, toccando le province di Salerno e Caserta. «Non può essere un caso – ha incalzato Rastrelli – le barriere contro la criminalità sono crollate e chi doveva rappresentare la soluzione si è rivelato parte del problema», richiamando




