
di Antonella Baccaro
L’ex direttore di Rai Sport: c’è stata tanta sottovalutazione. Per un evento del genere ci si prepara mesi prima
Ha guardato le Olimpiadi invernali Milano-Cortina da spettatore, Iacopo Volpi, classe 1957, giornalista e conduttore di razza, in Rai dal 1982. E direttore di Rai Sport fino al dicembre 2024, quando è andato in pensione, lasciando il timone a Paolo Petrecca.
Avrebbe voluto esserci a bordo pista quest’anno?
«Non lo nego. Bastava restare qualche mese in più».
Che idea si è fatto della vicenda culminata nelle dimissioni del suo successore Paolo Petrecca?
«Non mi esprimo nel merito della conduzione della redazione, perché non sono più dentro. Certo, circa la telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi c’è stata tanta sottovalutazione».
Lei ha mai commentato un’Olimpiade da direttore di Rai Sport?
«No. Ma nemmeno da telecronista, pur avendone seguite ben dieci, di cui sette sul campo».
Perché no?
«Perché ci vuole preparazione: bisogna partire tre mesi prima. Non si può improvvisare un evento così rilevante in pochi giorni. Almeno, io non ci sarei riuscito».
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Si è mai trovato in difficoltà nella conduzione di un evento sportivo?
«No, io ho sempre lavorato di squadra. Ho imparato alla scuola




