
di Marika Giovannini
Il coordinamento meloniano: «La coalizione non è patrimonio esclusivo di qualcuno, ma appartiene a tutte le forze politiche che la compongono. L’alleanza sia improntata alla lealtà e non all’obbedienza»
Quel «campanello suonato» da Maurizio Fugatti in direzione di Fratelli d’Italia sul caso Marchetto — esplicitato nell’astensione del governatore e di quasi tutta la maggioranza sulla mozione di sfiducia contro l’assessora Francesca Gerosa — non è piaciuto al partito di Giorgia Meloni. Di più: «Fratelli d’Italia non intende accettare lezioni di autonomismo» tuona il coordinamento provinciale meloniano. Che di fronte alle parole del presidente della Provincia su una partita che in Aula ha creato non poco scompiglio risponde secco. Richiamando il governatore a ragionare di una coalizione «che non è patrimonio esclusivo di qualcuno, ma appartiene a tutte le forze politiche che la compongono».
Fiducia a Gerosa
I membri del coordinamento provinciale partono dal nodo della sfiducia alla propria presidente. Fissando un punto: «Prendiamo atto — dicono — che Fugatti ha nitidamente dichiarato la sua piena fiducia in Gerosa, per noi moralmente sempre vicepresidente di questa provincia». E non potrebbe essere altrimenti, secondo FdI: «Siamo soddisfatti, ma non avevamo alcun dubbio che la competenza e la




