L’ex bandiera ha portato i Red Devils al 3° posto in Premier con 7 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta ma ci sono dubbi sulla permanenza a Manchester. Come si schierano Rooney, Scholes, Neville e Kean
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18 marzo – 19:18 – MILANO
Affidarsi a una vecchia bandiera è la scelta di molti club, anche i più prestigiosi, quando le cose non vanno bene. Il Manchester United negli ultimi anni è finito schiacciato dai successi dei rivali cittadini del City. Una situazione insopportabile per i tifosi dei Red Devils che avevano sempre considerato quelli del City meno di niente. Non erano i rivali storici come il Liverpool, negli anni non si erano nemmeno avvicinati ai trionfi della squadra di Alex Ferguson. Ma il mondo cambia e anche gli equilibri calcistici sono stati stravolti dalla potenza economica araba e così gli ultimi anni dello United sono stati di grandi sofferenze, investimenti sbagliati e scelte sugli allenatori dimostratesi catastrofiche.
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Dal 2022 Ten Hag, poi Ragnick, Solskjaer fino ad Amorim. Dopo i disastri del portoghese, a gennaio, ecco l’idea di puntare su una vecchia bandiera




