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Caro gasolio agricolo, Garbelli (Confagricoltura): «Pressione insostenibile, servono interventi rapidi»

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Il presidente bresciano dell’associazione di categoria ha denunciato l’aumento dei fertilizzanti: + 80% nell’ultimo anno

Nel pieno della ripresa delle lavorazioni nei campi, quando trattori, impianti di irrigazione e serre tornano a lavorare a pieno ritmo, il caro carburanti presenta il conto anche all’agricoltura bresciana. Confagricoltura Brescia parla di una pressione ormai difficile da sostenere per molte aziende del territorio e avverte che l’aumento del gasolio rischia di comprimere ulteriormente margini già ridotti da mesi di rincari energetici e materie prime più costose. Secondo l’associazione, negli ultimi mesi il prezzo del gasolio agricolo ha registrato aumenti molto marcati, sospinti dall’instabilità internazionale e dalle tensioni geopolitiche. Una dinamica che colpisce direttamente un comparto già esposto all’aumento dei fertilizzanti (+80% in un anno), dei costi energetici e alle difficoltà di approvvigionamento, mentre molti prodotti agricoli continuano a essere venduti a prezzi che spesso non coprono pienamente i costi di produzione. 

«Le imprese agricole bresciane stanno affrontando una fase estremamente delicata – sottolinea il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli –. Il caro carburanti incide direttamente su tutte le attività: dalla lavorazione dei terreni alla raccolta, dal trasporto dei prodotti al funzionamento delle serre. È un aumento che non possiamo assorbire». Nel bresciano

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