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Caro carburanti – Targhe alterne, limiti più bassi in autostrada, GPL per cucinare: sono queste le risposte alla crisi energetica?

imageDirottare il GPL dai trasporti alla cucina

La tesi dell’AIE è che limitare l’uso di GPL delle auto bifuel, dirottandolo verso usi prioritari come la cucina – vitale per 2,3 miliardi di persone in Asia – potrebbe aiutare a gestire eventuali carenze di fornitura. In Italia, però, il GPL è impiegato quasi per metà nei trasporti (circa 45–50%) e per oltre il 40% negli usi civili, che comprendono riscaldamento, acqua calda e cottura dei cibi. Dirottarlo dall’autotrazione alla cucina, quindi, non significa spostare una quota marginale, ma intervenire su una delle principali destinazioni del carburante. 

Per gli automobilisti, la (difficile) attuazione di una simile raccomandazione avrebbe ricadute economiche immediate: chi guida una bifuel sarebbe costretto a utilizzare solo la benzina, con rifornimenti più frequenti a causa della ridotta capacità del serbatoio. Peraltro, proprio in una fase storica in cui il GPL sta diventando una sorta di carburante rifugio. La misura rischia inoltre di ignorare gli investimenti tecnologici fatti dai consumatori, penalizzando chi ha scelto una mobilità più economica e a minore impatto ambientale.

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