
di Simone Bianco e Donatella Tiraboschi
La chiamata della sindaca a suo predecessore che aveva sottolineato la minore collaborazione tra Bergamo e Brescia. Il caso delle bandiere e la battuta: «Non è l’unico problema»
È stata una mattinata ventosa, per l’amministrazione Carnevali, quella di mercoledì. Con un picco di tensione inedita tra l’attuale sindaca e l’ex primo cittadino, Giorgio Gori. La chat della giunta aveva preso vita molto presto, intorno alle 6, e si parlava delle bandiere strapazzate dal vento, il Tricolore alla Rocca e il drappo giallorosso della città sulle Mura. Questione di decoro civico e di simboli, notato da molti bergamaschi, tanto più in coincidenza con due date simboliche: la Festa dell’Unità d’Italia il 17 marzo e, il 18, la Giornata delle Vittime del Covid. Trovarsi la fotografia e un commento sulla prima pagina del Corriere ha sortito un certo disappunto nella squadra di Elena Carnevali. Destinato ad aumentare, procedendo nella lettura della rassegna stampa cittadina.
Allo sbuffare in chat di alcuni assessori, insofferenti alle sottolineature di stampa sulle bandiere sfilacciate (problema risolto qualche ora dopo), la sindaca stessa ha risposto che le bandiere non erano «l’unico problema». Già, perché intervistato dall’Eco di Bergamo sui




