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Carmen al Donizetti da applausi, tra sensualità e sensibilità

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In anticipo sulla «Carmen» estiva, attesa a giugno alla Scala con la regia di Damiano Michieletto, a Bergamo c’è un’altra «Carmen». Invernale, solo per la collocazione in calendario. Perché quella di Georges Bizet è un’opera a sangue caldo, emotiva e passionale. Un DNA preservato nella bella edizione dei Teatri di OperaLombardia, presentata al Donizetti. La prima è stata un successo da (quasi) tutto esaurito. Si replica domenica 1° febbraio, alle 15:30. La pomeridiana ha un cambio di cast nei ruoli principali della zingara Carmen (Emilia Rukavina), di Don José (Joseph Dahdah) omicida per gelosia, della docile Micaëla (Alessia Marepeza). I «titolari» della data di debutto sono Emanuela Pascu, Roberto Aronica, Rocío Faus. Tutti bravissimi.

La prova della protagonista Pascu merita i tanti applausi. Il pubblico apprezza sia la voce sia la presenza scenica del mezzosoprano romeno.
Il personaggio di Carmen necessita di sensualità e sensibilità. La cantante ne offre in abbondanza. Benissimo i cori. Quello «adulto» diretto dal maestro Diego Maccagnola, quello delle voci bianche del maestro Mario Mora. I suoi Piccoli Musici sono un orgoglio musicale cittadino. L’orchestra di «Carmen», diretta dallo spagnolo Sergio Alapont, è ottima nell’esecuzione dei pianissimi. Manca forse un po’ di slancio e vigore, dove «Carmen» richiederebbe maggiore trasporto. Stefano Vizioli

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