
di Redazione Spettacoli
«Il prossimo Festival di Sanremo è il mio quinto. Va bene così credo»
«Noi direttori artistici abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, di dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo. Siamo professionisti e lavoriamo con autonomia. Se ci sono stati errori è solo colpa mia: Pucci era una scelta del tutto autonoma, era stato premiato all’Arena per gli incassi del teatro, a Zelig non era mai successo niente. Ma il festival è nell’occhio del ciclone e si viene tirati un po’ tutti per la giacca, è l’occasione per parlare e sparlare». Così Carlo Conti, direttore artistico di Sanremo, ai microfoni di Rtl 102.5 è tornato sul caso Pucci.
La foto di Pucci nudo postata dal comico per annunciare la sua presenza a Sanremo, prima del dietrofront? «È stata una goliardata. Spero che all’inizio del festival si torni a parlare solo di musica, dei cantanti, delle canzoni, delle serate con leggerezza, come deve essere».
Quindi un accenno al futuro: «Il prossimo Festival di Sanremo è il mio quinto. Va bene così credo. È il numero perfetto per smettere. Negli ultimi dodici




