
di Davide D’Attino
L’ex rettore dell’università Gilberto Muraro, in sella dal 2018, guiderà l’ultima seduta del consiglio generale. Ma si sono già aperti i giochi per la successione
L’unica certezza è che, entro fine mese, il professore Gilberto Muraro, in sella dal 2018 e ormai al termine del suo secondo mandato consecutivo, guiderà l’ultima seduta del consiglio generale da presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. L’ipotesi di un suo terzo incarico quadriennale di fila, in base a un accordo stretto a livello nazionale tra l’Acri (l’associazione di fondazioni e casse di risparmio) e il ministero dell’Economia e delle Finanze è infatti definitivamente tramontata. Tanto che, da quel che trapela da Palazzo del Monte di Pietà (sede padovana dell’istituto filantropico fondato nel 1993), pare sia stata fissata per il 31 marzo la data entro la quale dovranno essere formalmente depositati i nomi dei candidati alla successione dell’ex rettore del Bo, 86 anni, docente emerito di Scienza delle finanze nello stesso ateneo di via VIII Febbraio.
Il nuovo toto nomina
Ma le certezze, come detto, finiscono qui. D’altronde, per designare il nuovo presidente della Fondazione, che nell’arco del triennio in corso 2025-2027 ha previsto di erogare




