
Il numero uno di RedBird al Financial Times: “Vorrei che le gente credesse nella mia affidabilità. Il mio obiettivo? Sedermi con Giorgia Meloni, o chiunque altro, e costruire insieme un piano per rilanciare la Serie A”
Le parole risalgono alla vigilia di un derby carico di emozioni, speranze e, in fondo, sono quasi una sorta di bilancio. Provvisorio, ovviamente, perché Gerry Cardinale – come ha fatto capire più volte – vede nel Milan un asset da portare avanti. Il numero uno di RedBird ha parlato al Financial Times nella club house di Milanello: “Quello che ho dovuto affrontare negli ultimi tre anni in Italia è qualcosa che non avevo mai vissuto prima. Non riesco nemmeno ad arrivare alla prima base qui senza che mi venga chiesto: possiedo davvero la squadra oppure è di Elliott? È la cosa più ridicola del mondo. È frustrante. Perché quello che vorrei è il beneficio del dubbio: ovvero che la gente creda che sono affidabile, che tengo a questo club, a questa città e a questo Paese e che sono un buon custode. Quello che ho imparato in tre anni è che devo dimostrarlo”.
stadio—
Cardinale insiste in particolare sulla percezione che il mondo rossonero ha




