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Capodanno: come lo vive il cervello

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La vigilia di Capodanno non è una notte qualunque. Anche se dal punto di vista fisico nella notte di San Silvestro il tempo scorre (ovviamente!) come sempre, il nostro cervello la percepisce come un momento speciale, carico di aspettative, emozioni e decisioni. La scienza spiega perché.

Secondo diverse ricerche in ambito psicologico e neuroscientifico, gli esseri umani attribuiscono un valore simbolico ai “confini temporali”: l’inizio di un anno, un mese o persino una settimana. Questo meccanismo è noto come “fresh start effect”, descritto in studi pubblicati in passato su riviste scientifiche come Management Sciences. Le persone risultano più motivate a cambiare abitudini quando percepiscono di trovarsi all’inizio di un nuovo capitolo.

La vigilia di Capodanno e il “fresh start effect”  

Durante la vigilia di Capodanno entra in gioco il sistema dopaminergico, legato all’attesa e alla ricompensa. L’anticipazione del futuro — buoni propositi, obiettivi, aspettative — stimola il rilascio di dopamina, rendendo questa notte emotivamente più intensa. Le ricerche dimostrano che non è il cambio di data a influenzare il comportamento, ma il significato simbolico attribuito al momento.

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