
di Alessandro Sala
Il macabro ritrovamento in una zona di campagna al confine con Porto Recanati. Indagano carabinieri e Digos. L’ombra dei riti satanici o di esecuzioni su commissione. Brambilla: «Mai vista tanta barbarie»
In una zona di campagna tra Loreto e Porto Recanati, al confine tra le province di Ancona e Macerata, sono stati ritrovati nel fine settimana i cadaveri di almeno una quindicina di cani, quasi tutti chiusi dentro a sacchi di plastica o buste che in origine contenevano terriccio o crocchette.
Tutto è partito dal ritrovamento di un animale incaprettato e decapitato, a cui subito dopo se ne sono aggiunti altri quattro, rinvenuti dei dintorni dalle guardie zoofile e dai primi carabinieri intervenuti mentre cercavano tracce della testa e del collo mancanti. L’orrore vero si sarebbe manifestato però solo nelle ore successive, quando una perlustrazione più accurata di questa zona di campagna costeggiata dall’autostrada A14 sono saltati fuori i resti di un’altra decina di cani. Ma il numero potrebbe anche essere più alto secondo la Lav di Macerata che parla anche di un gatto tra le vittime. Un vero e proprio cimitero, insomma, che evoca l’ipotesi di un serial killer di animali.
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