
di Camilla Sernagiotto
Uno studio francese pubblicato su PeerJ indica gli animali domestici come possibili vettori inconsapevoli di una specie aliena che passa da giardino a giardino compromettendo gli ecosistemi
Non solo zecche, pulci o semi trasportati tra i cespugli. Anche un verme piatto invasivo potrebbe sfruttare il pelo di cani e gatti per colonizzare nuovi territori. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica PeerJ, secondo cui alcuni animali domestici starebbero contribuendo alla diffusione locale di Caenoplana variegata, un verme terrestre originario dell’area australasiana (regione geografica che comprende l’Australia, la Nuova Zelanda, la Nuova Guinea e gli arcipelaghi adiacenti dell’oceano Pacifico) che oggi risulta presente anche in Europa. La ricerca è stata condotta da studiosi del Museo nazionale di storia naturale di Parigi insieme a collaboratori della James Cook University. Analizzando oltre dodici anni di segnalazioni raccolte attraverso programmi di citizen science (la scienza partecipata che prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini nella ricerca scientifica) in Francia, gli autori hanno individuato un dettaglio ricorrente: alcuni esemplari del verme erano stati trovati attaccati al pelo di cani e gatti.
Il mistero dei giardini contagiati
I vermi piatti terrestri invasivi si diffondono normalmente attraverso il commercio di




