Il piano di crescita (con la Cina)
I due modelli, che per il momento non sono destinati a un futuro di serie, si inseriscono nell’ambito del programma Project Arrow, avviato nel 2023 per dimostrare che il Canada dispone delle possibilità, dal punto di vista dei fornitori, per produrre auto elettriche in maniera autonoma, senza dipendere da paesi terzi. Un programma che, nel pieno del protezionismo di Trump e delle crescenti tensioni tra Usa e Canada, si dimostra quantomai attuale. Nelle scorse settimane il governo canadese ha avviato un nuovo programma di incentivi per la produzione locale, un sistema di agevolazioni fiscali, ripristinato gli incentivi all’acquisto di auto elettriche e plug-in e potenziato i programmi di ampliamento delle infrastrutture di ricarica.
Da ultimo, nell’ambito di un accordo commerciale più ampio con Pechino, il Canada ha ridotto dal 100% al 6,1% i dazi su una quota fissa di auto cinesi: 49.000 veicoli all’anno, con un prezzo inferiore ai 35.000 dollari canadesi (circa 21.600 euro). Una cifra che corrisponde al numero di auto cinesi vendute nel 2023/2024 in Canada, e pari al 3% delle immatricolazioni complessive.




