
di Valeria Vignale
L’attore e modello turco: «Ho origini kosovare e turche. Facevo l’avvocato, mi hanno “scoperto” durante una festa di matrimonio a Mosca»
Ripubblichiamo l’intervista a Can Yaman di Valeria Vignale, già pubblicata su 7 lo scorso 28 novembre. L’attore è ospite della prima serata del Festival di Sanremo, il 24 febbraio, per parlare della nuova serie Sandokan.
La sua stessa storia ha qualcosa di fiabesco. Can Yaman è un giovane avvocato quando viene notato al matrimonio di un amico attore, celebrato a Mosca una dozzina di anni fa. Gli viene proposta una piccola parte in tv e l’avventura sarebbe finita lì se lui, consulente alla Price Waterhouse Coopers di Istanbul dopo una laurea in Giurisprudenza e una carriera da studente modello, non fosse stato infelice di passare le giornate al computer.
A 24 anni decide la svolta che lo porterà fino a Sandokan, la serie-evento di cui è protagonista dall’1 dicembre su RaiUno. Inizia a recitare in soap turche trasmesse da Canale 5 nel 2019 e 2020 (Bittersweet – Ingredienti d’amore, Day Dreamer – Le ali del sogno). A qualcuno il suo fascino ricorda quello di Kabir Bedi, attore indiano della saga tv nata dall’opera




