
di Angelo Agrippa
Ma l’ex governatore riunisce a cena i fedelissimi per il rilancio
Mentre Vincenzo De Luca ha riunito a cena, in un ristorante di Salerno, una decina di fedelissimi, tra cui l’assessore regionale Fulvio Bonavitacola e qualche esponente napoletano di A Testa Alta per riorganizzare le file nella città partenopea, ma anche per promuovere la sua campagna elettorale a sindaco nella sua città-feudo, proprio a Salerno si tenta di immaginare un’alternativa al suo ritorno al Comune. Insomma, il «campo largo» non ha alcuna intenzione di lasciare «campo libero» a De Luca. Alcune forze politiche e civiche hanno presentato un progetto unitario, ma alternativo all’ex presidente della Regione e già, a lungo, primo cittadino di Salerno.
Finora hanno aderito Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Azione, Noi di Centro, Oltre, Casa Riformista, Salerno in Comune e Semplice Salerno. «Questo progetto non nasce contro qualcuno, ma nasce per qualcuno, per la città di Salerno e per i salernitani — ha commentato Virginia Villani, coordinatrice provinciale del M5s —. Non è possibile chiudere un’amministrazione con un anno di anticipo, giusto per un capriccio di qualcuno. È una cosa indegna di un Paese civile. Con le elezioni regionali — ha




