
Deriva dall’elettrica
A pochi mesi dal debutto della versione elettrica (qui il primo contatto), la sobria crossover media cinese Leapmotor B10 si presenta anche in questa variante ibrida ricaricabile. La sigla REEV (Range Extender Electric Vehicle) indica l’utilizzo di una tecnologia sempre più diffusa, che trasforma in maniera relativamente semplice un’auto a corrente in una plug-in. C’è sempre il motore elettrico a muovere le ruote, ma sotto il cofano ne arriva uno a benzina che fa girare il generatore di corrente, alimentando la batteria o il motore a corrente.
Alla colonnina o alla pompa
Secondo la casa, la Leapmotor B10 REEV può percorrere 86 km in modalità puramente elettrica, grazie alla batteria da 18,8 kWh. Come in ogni plug-in, l’accumulatore si ricarica nei rallentamenti, ma solo in minima parte; per portarlo al 100%, occorre collegarsi alla rete elettrica. L’auto accetta fino a 6,6 kW in corrente alternata (non molti), ma si possono anche sfruttare le colonnine in continua: con 46 kW di picco, in condizioni ideali per il 30-80% serve meno di mezz’ora.
Il listino resta allineato a quello della versione elettrica con batteria più piccola (56 kWh): si parte da 29.900 euro per la Life, mentre la più completa




