
La volatilità dei mercati spinge le quotazioni sotto la pari. Una possibile occasione per chi vuole acquistare il Btp Valore sul mercato secondario e ottenere un rendimento leggermente superiore (circa il 3,4%) a quello di chi lo ha sottoscritto all’emissione
Il Btp Valore conferma la sua funzione di stabilizzazione del portafoglio obbligazionario. Perché nonostante la difficile congiuntura dei mercati del reddito fisso (e azionari), che appena due giorni fa aveva portato le quotazione del Btp con scadenza 2032 destinato alle famiglie emesso dal Tesoro italiano il 6 marzo scorso, a scendere fino a un prezzo minimo di 98 (ricordiamo che il titolo il 6 marzo scorso era stato collocato a 100), ecco che nella seduta dell’8 aprile, dopo la notizia della tregua nella guerra tra Stati Uniti e Iran che ha alimentato il rimbalzo dei mercati, le quotazioni del Btp a sei anni hanno prontamente recuperato quota 99, appena un punto in meno (l’1%) rispetto al valore di rimborso e di sottoscrizione (100).
Quotazioni «resistenti»
Tra i motivi di questa relativa stabilità delle quotazioni il meccanismo della cedola crescente (step up), che prevede una remunerazione del 2,60% nei primi 2 anni di vita del titolo, del 3,20% nei successivi 2 e del




