
Il suo contratto scadrà a giugno e non sembrano esserci margini per rinnovare. Sarà quindi addio dopo tanti successi da calciatore – su tutti lo scudetto del 1983 – e da dirigente con i moltissimi giovani da lui scoperti e valorizzati
Eroe del Mondiale spagnolo e simbolo di una Nazionale fortissima che sembra ormai un lontano ricordo. Nei giorni che decretano il terzo fallimento dell’Italia si sta materializzando l’addio di Bruno Conti alla Roma. La fine di un’era considerato che Marazico è a Trigoria da oltre 50 anni. Più precisamente dal 1973 quando arrivò dall’Anzio per iniziare una carriera unica che lo ha visto calciatore incredibile, allenatore, dirigente e responsabile del settore giovanile. Praticamente gli è mancato solo essere presidente del club.
i motivi—
La decisione è arrivata in questi giorni e l’indiscrezione ha trovato tristi conferme. Il contratto di Conti, infatti, è in scadenza a giugno e non sembrano proprio esserci margini per prolungare il rapporto. Bruno negli ultimi mesi si occupava prevalentemente alla selezione delle squadre più giovani, dai quattordici anni in giù. L’imminente ritorno di Tarantino al timone di comando e la scelta di Pasquale Berardi come capo scouting dei baby hanno accelerato un processo doloroso e




