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Bruciore e pesantezza di stomaco in primavera: cosa mangiare (e cosa no)

Con l’arrivo della primavera e dei primi caldi, aumentano anche i disturbi digestivi. Tra i più comuni ci sono ulcera peptica, gastrite e reflusso gastroesofageo. Ma perché succede proprio in questo periodo? E come si può intervenire, partendo dall’alimentazione? Ne parla il dottor Marco Dal Fante, gastroenterologo presso Humanitas San Pio X, in un articolo di Humanitas Salute che riproponiamo.

Bruciore e pesantezza di stomaco in primavera: cosa mangiare (e cosa no)

Bruciore di stomaco in primavera: cosa mangiare e cosa evitare

Il ruolo della stagionalità nei disturbi digestivi

La stagionalità è un fattore rilevante in molte patologie, comprese quelle gastrointestinali. Diversi studi hanno evidenziato come oltre il 90% della popolazione risenta, in varia misura, dei cambiamenti stagionali: umore, sonno, appetito, livello di energia e attività sociale possono subire variazioni anche significative. I disturbi gastrointestinali sono presenti durante tutto l’anno, ma alcuni periodi – come la primavera – risultano associati a una maggiore incidenza.

Perché aumenta il bruciore di stomaco

La sensazione di bruciore, nota come pirosi gastrica e talvolta estesa fino alla zona retrosternale, è particolarmente frequente nei mesi primaverili. Le cause sono diverse e spesso si combinano tra loro. Durante l’inverno, per esempio, si tende a consumare più grassi

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