di Valentina Iorio
La presenza di donne che brevettano nei settori Stem è del 14,7%, un punto percentuale più alto rispetto alla media europea
In Italia le inventrici sono sempre di più: la presenza di donne che brevettano nei settori Stem è del 14,7%, un punto percentuale più alto rispetto alla media europea. Anche se il divario tra il numero di donne laureate nelle Stem, quasi il 40%, e quelle che brevettano o fondano startup rimane notevole. Sono alcuni dei dati di uno studio dell’Ufficio europeo dei brevetti (Epo). Lo studio che si basa sui dati relativi al periodo 2018-2022, messi a confronto con quelli 2013-2017, mostra una serie di luci ed ombre nel ruolo delle donne nella filiera dell’innovazione.
Il ruolo dell’Epo
«C’è un evidente vantaggio per l’Europa nel rafforzare la partecipazione delle donne all’innovazione – ha detto António Campinos, presidente dell’Epo – . L’Ufficio Europeo dei brevetti è in prima linea in questa missione. Oggi circa un quarto dei nostri esaminatori è composto da donne e la percentuale è in continuo aumento, grazie a iniziative di reclutamento mirate. Il 31% degli esaminatori assunti lo scorso anno era costituito da donne e la presenza femminile nel nostro programma Young



