
Per quest’anno 350 milioni di investimenti. Boom dell’aftermarket e delle competizioni. Il peso dei cambi
«Il 2025 è stato un anno di resilienza rispetto a un mercato complesso e difficile. Ma le energie profuse si sono riverberate nel conto finale e sull’Ebitda. Torneremo a crescere». Matteo Tiraboschi, presidente esecutivo di Brembo, guarda al bilancio 2025, ma pensa già al futuro. L’anno scorso si è chiuso con ricavi netti consolidati pari a 3,7 miliardi di euro, in calo dell’1,6% rispetto al 2024, ma oltre le previsioni. L’utile netto si è attestato a 209,3 milioni, rispetto ai 262,6 milioni del 2024. Il margine operativo lordo (Ebitda) ammontava a 612,1 milioni (16,5% dei ricavi) e si confronta con 661,1 milioni del 2024 (17,2% dei ricavi). Nel corso del 2025 sono stati realizzati investimenti netti per 440,7 milioni. «Immaginiamo un 2026 allineato al 2025, sia a livello di ricavi che di margini, anche perché non sappiamo quando finirà il conflitto in Medioriente», osserva il presidente esecutivo. Per quest’anno inoltre il big degli impianti frenanti ha messo in programma investimenti per 350 milioni e un indebitamento al di sotto dei 700 milioni (oggi è 719,2 milioni e la riduzione è proseguita per tutto l’anno scorso). Brembo



