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Brasile, è l’ora di Endrick: Ancelotti si affida all’ultimo fenomeno

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Il ct italiano lancia il 19enne che a Madrid giocava poco. Neymar cresce: si è allenato con il gruppo

Il popolo parla, chiede, pretende. Carlo Ancelotti ascolta. E decide. Il Brasile è un continente, tutto è magnificato, ingigantito, amplificato, nel calcio di più. E allora ecco il boato clamoroso al momento dell’Annunciazione, la convocazione di Neymar per il Mondiale. Anche se è rotto, anche se è fuori forma, anche se ha 34 anni e ne ha vissuti il doppio. E dopo il pareggio con il Marocco e la pessima prestazione di Igor Thiago, il centravanti scelto da Ancelotti per il debutto Mondiale, via col secondo tormentone: Endrick. Il ragazzino del Real Madrid, quest’anno in prestito al Lione. Carlo lo faceva giocare poco quando era vestito di bianco, e continua ad avere qualche dubbio ora che la maglia è gialla. 

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Però “o povo” chiede Endrick, classe 2006, 20 anni due giorni dopo la finale del Mondiale. Talento esplosivo, tiro da cannoniere, matrimonio precoce e sorriso coinvolgente. Nella sua prima stagione al Madrid, l’ultima di Ancelotti, appena 3 volte titolare in Liga, e 19 apparizioni dalla panchina. Ma era un adolescente. Anche al Bernabeu il madridismo chiedeva a Carletto

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