Mercati asiatici in calo, Brent sale a 112 dollari
Le Borse asiatiche procedono in forte calo, con Tokyo maglia nera dopo che la Banca del Giappone ha mantenuto i tassi invariati e ha segnalato un aumento dell’incertezza sull’inflazione, mentre il rialzo dei prezzi del petrolio e il conflitto in M.O. continuano a offuscare le prospettive. Il Nikkey perde il 3,3%. In Cina Shanghai segna -1,25% e Shenzhen -1,57%. Hong Kong cede l’1,98% e Seul il 2,84%. Il prezzo del Brent è balzato del 5% nelle contrattazioni asiatiche di questa mattina, spinto dall’annuncio di attacchi alle infrastrutture energetiche in Iran e Qatar. Intorno alle 3,15 del mattino, il prezzo del Brent del Mare del Nord è balzato del 5,02% a 112,77 dollari al barile, il livello più alto dal 9 marzo. Il West Texas Intermediate (WTI), benchmark statunitense, è salito del 2,67% a 98,89 dollari al barile




