
Aprono deboli le Borse europee che ripiegano dai massimi e si trovano a fare i conti con trimestrali di peso e con un contesto geopolitico che torna a preoccupare, soprattutto sul fronte dei colloqui tra Usa e Iran
Aprono deboli le Borse europee che ripiegano dai massimi e si trovano a fare i conti con trimestrali di peso e con un contesto geopolitico che torna a preoccupare, soprattutto sul fronte dei colloqui tra Usa e Iran, con un attacco degli Stati Uniti che torna a essere un’opzione sul tavolo. Tornano gli acquisti sui beni rifugio (a partire dall’oro sopra i 5mila dollari) e sul petrolio (col Brent sopra quota 70), si indebolisce il dollaro. Gli indici europei si muovono deboli ma – per ora – senza scossoni: a Milano il Ftse Mib perde lo 0,4% come il Cac40 di Parigi, il Dax di Francoforte lo 0,3%, l’Aex di Amsterdam un frazionale 0,04%, l’Ibex di Madrid lo 0,2% e il Ftse100 di Londra lo 0,3%. Sul fronte macroeconomico, i verbali della riunione della Fed del 27-28 gennaio hanno mostrato un board diviso sulla direzione da prendere, con rinnovate preoccupazioni sui livelli di inflazione. (Qui i dati aggiornati)
A Milano
A Piazza Affari, brusco




