di Gino Pagliuca
Con la legge di bilancio 2027 il governo dovrà decidere se confermare le attuali agevolazioni edilizie o lasciare scattare i tagli previsti: dal 50% al 36% e dal 36% al 30%
Ultimi scampoli di vacanze e poi cominceranno a scaldarsi i motori per la legge di Bilancio 2027. Come ogni anno si apre la questione delle agevolazioni edilizie e mai come in questa occasione l’esecutivo si trova stretto tra due fuochi: da una parte le esigenze di cassa che consiglierebbero di non decidere nulla e quindi di fatto ridurre l’importo del bonus; dall’altra la scadenza elettorale del 2027. Riepiloghiamo i termini della questione.
Tre bonus edilizi
I bonus edilizi sono tre: quella per la ristrutturazione, l’ecobonus e il sisma bonus. Si differenziano tra di loro per le tipologie di opere agevolate e per i tetti di spesa agevolabili, ma non per le aliquote, che sono solo due: 50% e 36%. Uguali anche le tempistiche dei rimborsi: il vantaggio fiscale si ottiene in dieci anni. Sono condizioni assai meno favorevoli di quelle che si registravano fino alla sterzata della Legge di Bilancio 2025. Quanto ai tetti di spesa, l’importo massimo su cui calcolare la detrazione




