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Bonus Maroni anche nel 2026 per chi sceglie di non andare in pensione: c’è un aumento in busta paga, quanto vale e chi può averlo

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Prorogato l’incentivo in busta paga per chi rinvia la pensione anticipata, con quota contributi non tassata e requisiti aggiornati: la circolare Inps

Il «Bonus Giorgetti» (ex «Bonus Maroni») per chi rinuncia ad andare in pensione e sceglie di restare al lavoro resterà operativo anche nel 2026. L’Inps, con la circolare n. 42, ha chiarito il perimetro dell’incentivo al posticipo del pensionamento dopo le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio, confermando che i lavoratori dipendenti che abbiano maturato i requisiti previsti possono scegliere anche nel 2026 di non farsi accreditare la quota di contributi previdenziali a proprio carico e riceverla invece direttamente in busta paga.

La conferma e l’estensione del bonus si inseriscono in un contesto in cui il sistema pensionistico punta sempre più a incentivare la permanenza al lavoro. Dopo la progressiva riduzione degli strumenti di uscita anticipata, l’incentivo agisce in senso opposto, offrendo un vantaggio economico immediato a chi decide di rinviare il pensionamento.

Chi riguarda

La legge di Bilancio 2026 ha prorogato il bonus, ma restringendo la platea di beneficiari. La misura, infatti, riguarda i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria o alle forme sostitutive ed esclusive della stessa che:
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