
Domande respinte o parziali, c’è una seconda possibilità: ecco chi può ottenere gli arretrati e quanto spetta E per il 2026 il contributo sale fino a 720 euro
Seconda chance per il Bonus mamme lavoratrici. L’Inps ha attivato la funzione “riesame” per chi nel 2025 è rimasta esclusa. Una novità che può tradursi, concretamente, nel recupero degli arretrati non percepiti fino a un massimo di 480 euro. Il bonus è un’integrazione al reddito per le lavoratrici con almeno due figli e prevede un importo di 40 euro al mese, per ogni mese di lavoro effettivo nel 2025. Una misura che ha lasciato fuori molte beneficiarie per errori, dati incompleti o criticità formali. Ora, però, cambia lo scenario: chi ha ricevuto un rifiuto o un riconoscimento parziale può correggere la domanda e ottenere quanto spettante. Per il 2026 il bonus è stato confermato e rafforzato, con importi più alti e una platea meglio definita.
Bonus mamma 2025: cosa significa il riesame e chi può richiederlo
Il riesame è, in sostanza, una revisione della domanda già presentata. Non si tratta di fare una nuova richiesta retroattiva, ma della possibilità di far riconsiderare all’INPS una pratica già valutata, alla luce di eventuali




