
Protagonisti dell’iniziativa proprio i furgoni e gli autocarri leggeri a batteria, visto che in meno di un’ora sono stati ordinati molti più BEV di quelli immatricolati in tutta la prima metà del 2026. Un successo che fa seguito agli incentivi per le auto elettriche, andati esauriti in un giorno a ottobre 2025. Ecco perché Motus-E chiede al governo “una pianificazione e un effettivo coordinamento di varie misure” che riguardano bonus, fisco e prezzo dell’energia. In quest’ottica, sottolinea l’associazione per la mobilità green, sarebbe utile ripristinare il fondo del ministero dell’Ambiente dedicato alle infrastrutture di ricarica nelle aziende: strumento da 90 milioni di euro cruciale per autotrasporto e logistica, non utilizzato in precedenza a causa degli stringenti requisiti di accesso.



