di Diana Cavalcoli
La domanda resterà valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, salvo perdita dei requisiti. Per gli importi fondamentale avere Isee aggiornato
Novità per il bonus nido. Dal 2026 cambiano in parte le regole operative come chiarito dall’Inps che in una apposita circolare che conferma l’obiettivo principale della misura: aiutare le famiglie con figli piccoli a sostenere le spese per la frequenza dei servizi educativi per l’infanzia oppure, nei casi più delicati, per l’assistenza domiciliare dei bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche. Ma andiamo con ordine. La novità più importante è che, dal 1° gennaio 2026, la domanda non avrà più validità solo annuale: una volta accolta, resterà valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, salvo perdita dei requisiti. Negli anni successivi i genitori non dovranno ripresentare una nuova istanza da zero, ma solo aggiornare le mensilità per cui intendono chiedere il beneficio.
Il bonus asilo
Il contributo può essere richiesto in due forme. La prima è il contributo asilo nido, destinato al rimborso delle rette pagate per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati e




